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Patata, buona, nutriente e versatile

Ha generalmente un aspetto medio grande, una forma che può essere oblunga o ovale, leggermente appiattita, e si presenta con un colore bianco pallido e una polpa gialla. E’ probabilmente il tipo di patata maggiormente conosciuto e utilizzato nel nostro Paese.

Dal sapore delicato questo tipo di patata trova il suo impiego in tantissimi squisiti piatti tipici della cucina mediterranea. La cosiddetta patata a pasta gialla ha una bella polpa densa idonea per la preparazione di piatti leggeri e sani. La sua consistenza naturalmente morbida e burrosa si presta molto bene anche per versioni più leggere di patate al forno, arrosto e per la realizzazione di ottimi purè. In seguito della conquista spagnola dell’impero Inca, la patata venne introdotta in Europa nella seconda metà del XVI secolo. Oggi in tutto il mondo di patata ci sono circa 5.000 varietà.

Tremila di loro si trovano nelle sole Ande, principalmente in Perù, Bolivia, Ecuador, Cile e Colombia. La patata appartiene a otto o nove specie, a seconda della categoria tassonomica che le è stata assegnata. Oltre alle 5.000 varietà di patata coltivata, ci sono anche circa 200 specie e sottospecie selvatiche, molte delle quali possono essere incrociate con le varietà coltivate.

La patata contiene vitamine e minerali, nonché un assortimento di fitochimici, quali i carotenoidi e i fenoli naturali. Una patata di medie dimensioni, quindi di circa 150 grammi, fornisce 27 milligrammi di vitamina C, 620 milligrammi di potassio e 0,2 milligrammi di vitamina B 6.

La patata è ricca di vitamine, minerali e di amido

patataLa patata è meglio conosciuta per il suo contenuto di carboidrati, circa 26 grammi in una patata di media. La forma predominante di questo carboidrato è l’amido. Una piccola ma significativa porzione di tale amido è resistente alla digestione, agli enzimi dello stomaco e dell’intestino tenue, e così raggiunge l’intestino crasso sostanzialmente intatto.

Questo amido resistente è considerato molto utile per ottenere benefici per la salute come la fibra. Infatti, abbassa il colesterolo plasmatico e la concentrazione dei trigliceridi, aumenta la sazietà, migliora la tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina. La quantità di amido resistente nella patata dipende molto dai metodi di preparazione. Cucinare e poi aspettare il raffreddamento della patata aumenta significativamente la presenza di amido resistente. Quindi il metodo di cottura utilizzato può influenzare significativamente la disponibilità degli elementi nutrienti della patata.

Sono spesso classificate come aventi un alto indice glicemico, e così sono spesso escluse dalla dieta degli individui che cercano di seguire una dieta a basso indice glicemico. Molti esperti però sottolineano come in realtà l’indice glicemico presente nella patata possa variare notevolmente a seconda del tipo, dalla sua origine, dalla sua tipologia di coltivazione, come pure dai metodi di preparazione e con ciò che si consuma, cioè se vi è anche l’aggiunta di cibi ad alto contenuto di grassi o ad alto contenuto proteico.

La patata in cucina non è mai monotona

La patata viene ad essere preparata e cotta in diversi modi, intera o tagliata, con condimenti o senza. Nella maggior parte dei piatti la patata viene ad essere servita calda, ma in alcune preparazione è prima cotta e poi servita fredda, come per esempio l’insalata di patate.

Fra i numerosi piatti comuni c’è il purè, per la cui realizzazione è necessario prima far bollire la patata e quindi successivamente si provvede a utilizzare il pratico schiaccia patata. In molte ricette vertenti la preparazione del purè si può apprendere che la patata può che essere schiacciata con il latte oppure con lo yogurt e anche con il burro.

Poi vi sono le classiche patate al forno, bollite e fritte. La patata costituisce anche la base per la preparazione degli gnocchi. A differenza di molti alimenti, la patata può anche essere facilmente cotta in un forno a microonde, in quanto può conservare ancora quasi tutto il suo valore nutrizionale, purché sia coperta in un arieggiato involucro di plastica per evitare che l’umidità possa fuggire.

Con questo metodo si produce una cottura molto simile ad una patata cotta al vapore, pur mantenendo l’aspetto di una patata cotta convenzionalmente nel forno.

Le patate bollite richiedono una cottura che può variare a seconda delle dimensioni e del tipo. Generalmente necessitano dai dieci ai venti minuti per far diventare la patata morbida. È anche interessante rammentare la nota disputa fra i Belgi e i Francesi in merito alla annosa questione delle patatine fritte. Infatti per quanto riguarda la nascita di questo gustoso piatto è reputata una questione altamente controversa, con entrambi i paesi che ne rivendicano la primogenitura.

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