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OGM, un organismo geneticamente modificato fa bene o male?  

Quello degli OGM, gli organismi geneticamente modificati, è di certo un argomento particolarmente delicato, assai ricco di sfumature. Ecco perché è necessario essere informati in maniera corretta.

OGMGli OGM possono offrire molti benefici potenziali per la società, come pure i medesimi potenziali rischi ad essi associati hanno alimentato polemiche, soprattutto nel settore alimentare. Molti scettici mettono in guardia sui pericoli che le colture OGM possono comportare per la salute umana. Ad esempio, la manipolazione genetica può potenzialmente alterare le proprietà allergeniche delle colture.

Tuttavia, il rischio più consolidato comporta la ipotizzabile diffusione di geni di colture ingegnerizzate della flora autoctona e la possibile evoluzione di insetti resistenti, quelli chiamati super batteri.

Nel 1998 l’Unione Europea ha affrontato tali preoccupazioni con l’attuare leggi in materia di etichettatura OGM rigorose, come pure una moratoria sulla crescita e l’importazione di colture OGM. Inoltre, la posizione dell’Unione europea sulle colture OGM ha portato controversie con il commercio con gli Stati Uniti, che, in maniera differente, ha accettato molto apertamente gli alimenti geneticamente modificati.

Altri paesi, come il Canada, la Cina, l’Argentina e l’Australia, hanno anche loro adottato politiche aperte sugli alimenti OGM, mentre alcuni stati africani hanno rifiutato aiuti alimentari internazionali contenenti colture OGM. Di certo, sugli organismi geneticamente modificati si parla molto e i giornali non esitano a diffondere notizie e ricerche riguardanti nuove scoperte in merito.

Che cosa è un OGM?

Malgrado ciò, in pochi sanno effettivamente spiegare cosa sia un OGM e si rischia pertanto di cadere in errore o nella mala informazione.

Un organismo geneticamente modificato, OGM, è un organismo il cui genoma è stato ingegnerizzato in laboratorio per favorire l’espressione dei tratti fisiologici desiderati o per la produzione di prodotti biologici voluti. Convenzionalmente per la produzione del bestiame, come pure per gli altri animali da allevamento, animali domestici, cavalli e anche nelle coltivazioni, la pratica che prevedeva di selezionare animali allevati al fine di produrre una discendenza che avesse determinate caratteristiche desiderate, è stata di certo a lungo praticata.

Nella modifica genetica, tuttavia, la tecnologia genetica ricombinante è impiegata per produrre organismi i cui genomi sono stati appunto modificati a livello molecolare, di solito con l’inserimento di geni da specie non correlate di organismi che codificano tratti che non si otterrebbero facilmente attraverso un convenzionale allevamento selettivo.

Pertanto gli OGM sono prodotti con metodi scientifici che includono tecnologia del DNA ricombinato e la clonazione riproduttiva. La riproduzione attraverso la tecnologia della clonazione crea una genia che è geneticamente identica al “genitore”.

Il primo animale prodotto con questa tecnica di clonazione è stata la famosa pecora di nome Dolly, nata nel 1996. Da allora una serie di altri animali, tra cui maiali, cavalli e cani, sono stati generati utilizzando la tecnologia della clonazione riproduttiva.

Invece la tecnologia ricombinante del DNA prevede l’inserimento di uno o più geni singoli da un organismo di una specie nel DNA, acido desossiribonucleico, ad un altro. La sostituzione dell’intero genoma, che coinvolge il trapianto di un genoma batterico nel “corpo cellulare”, o citoplasma, di un altro microrganismo, è stata effettuata, anche se questa tecnologia è ancora limitata ad applicazioni scientifiche di base.

Gli OGM sono già sulle nostre case

OGMI prodotti frutto di tecnologie genetiche come quella degli OGM, sono diventate una parte quotidiana della vita, entrando nella società attraverso l’agricoltura, la medicina, la ricerca e la gestione ambientale.

Non per nulla la produzione di OGM rimane un argomento molto controverso in molte parti del mondo. Le colture ingegnerizzate, gli OGM, possono aumentare considerevolmente i raccolti in molte parti del mondo, e in molti casi possono concorrere alla riduzione dell’uso di insetticidi e altri prodotti chimici.

Ad esempio, l’utilizzo di insetticidi ad ampio raggio è stata ridotta in molte zone di coltivazione, come ad esempio le patate, il cotone e il mais, aree che sono state dotate di un gene del batterio Bacillus thuringiensis, che produce un insetticida naturale chiamato Bt tossina.

È importante essere informati anche per non confondere il termine OGM con la parola Transgenico.

Spesso si cade in questo errore. Per cui si parlerà di un organismo transgenetico quando esso presenterà nel suo DNA dei geni che sono provenienti da una specie che è diversa dalla sua, mentre un organismo OGM può presentare nel suo DNA geni che sono provenienti dalla sua stessa specie, come pure che provengono da altre specie. Ma gli organismi OGM possono anche non presentare nessun dei geni tipici del suo DNA, proprio perché sono stati letteralmente creati in laboratorio con il fine di correggere alcune caratteristiche o eliminare delle altre. È da tenere presente che varietà di colture OGM, possono anche essere modificate proprio per poter resistere alle condizioni atmosferiche più estreme, fornendo quindi del cibo certo in aree particolarmente povere.

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