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Merenda, una salutare pausa non solo per i più giovani 

Se fatta a scuola la merenda costituisce un momento particolarmente felice per tutti gli studenti, se fatta a casa la merenda può essere un qualcosa da condividere con gli amici, oppure una felice parentesi da dedicarsi.

merendaLa si faccia come si vuole, la merenda resta sempre un qualcosa di unico, un momento, un ricordo felice che viene replicato per chi ha i capelli bianchi e una realtà ricca di sorprese per chi è ancora bambino.

La merenda fa parte delle nostre tradizioni alimentari e rappresenta un qualcosa che non potrà mai essere sostituito da nessuna parola straniera. La merenda è la merenda, punto e basta. Per i più piccoli, come pure per i più grandi, essa è ricca di significati e di riti. La merenda non potrà mai essere confusa con uno spuntino, con un qualcosa di riempitivo in attesa dell’arrivo dei pasti principali.

Uno dei messaggi negativi trasmessi dalla pubblicità è proprio quello di voler far intendere che la merenda sia un qualcosa destinato ai piccoli, mentre i grandi fanno lo spuntino. Nulla di più errato. Anche un novantenne ha il sacrosanto santo diritto di fare la sua merenda e non lo spuntino.

Quello magari potrà essere fatto verso mezzanotte. Secondo gli esperti la merenda dovrebbe essere in grado di coprire quasi il 15% del nostro fabbisogno energetico giornaliero. La cosa basilare resta sempre che la merenda sia equilibrata e ovviamente sana.

La merenda è importante il giusto apporto alimentare

Un tempo, quando non esistevano i video giochi, ma per divertirsi si dava libero sfogo alla fantasia con interminabili giochi che determinavano un grande dispendio di energia, ci si poteva rifocillare con quella che è la più classica delle merende, cioè pane, burro e zucchero.

Oggi, purtroppo diventa sempre più difficile smaltire le sue circa 450 calorie, considerando il fatto che la vita sedentaria, gli spazi sempre più ridotti per il gioco all’aria aperta nelle città, la televisione, come pure appunto i video giochi, riducono sempre più il tempo da dedicare all’attività fisica.

Questo non vuol dire comunque che si debbano cancellare le tradizioni, ma significa molto più semplicemente che si devono mantenere in vita questi importanti valori, sapendoli però equiparare ai tempi odierni. La merenda non deve per forza di cosa essere un qualcosa che sa esprimere esclusivamente i sapori sempre uguali della produzione industriale, delle merendine preconfezionate.

La merenda deve rimanere sempre un momento per apprezzare e imparare a stare insieme, assaporando questo memorabile momento di accrescimento umano della persona.

Cosa mangiare a merenda

merenda-Gli esperti suggeriscono ad esempio per una merenda considerata equilibrata, l’assunzione di una modesta porzione di carboidrati, come ad esempio i cereali o il pane, che sono anche ricchi di glucidi complessi tanto importanti per avere sempre il giusto apporto d energia.

Per le vitamine e le fibre si potrebbe fare merenda con una composta o un piccolo frutto. Invece per le proteine e per il calcio, fondamentale per il benessere delle ossa, si potrebbe bere un bel bicchiere di latte, attingendo quindi dalle tradizioni.

Ma siccome la merenda significa anche piacere, si può anche prendere un cucchiaino di miele, di marmellata oppure della mitica crema di nocciola. A prescindere da ogni considerazione, la merenda resta sempre un momento molto importante nella vita di un bambino, ecco perché si deve fare particolare attenzione nel preparala per loro.

Gli esperti ricordano che per i bambini che vanno dai sei agli otto anni l’apporto calorico corretto della merenda dovrebbe aggirarsi dalle 160 alle 290 kcal, ricordandosi sempre che chi gioca di più in giardino consuma molto di più di chi passa tutto il suo tempo davanti alla televisione o a giocare con i video giochi. Ovviamente la stessa attenzione va riservata anche per i bimbi che sono tra i nove e i dodici anni. In questo caso la merenda dovrebbe procurare dalle 200 alle 360 kcal.

Anche in questo caso il tutto varia a seconda dell’attività fisica che viene ad essere svolta. Per i “bambini” più grandi è da ricordare che la merenda non deve essere un qualcosa che deve appesantire, un momento per rompere le regole della dieta.

Considerando che si ha una certa età e una buona conoscenza, si dovrà porre la doverosa attenzione, andando ad assumere cibi leggeri, sani e gustosi. La merenda ha anche poi alcun regole non scritte, ma che sono appartenenti alla tradizione e in questo caso sono prettamente riservate ai più piccoli.

Infatti, la merenda a scuola difficilmente sarà rappresentata da un cibo dolce, mentre quella pomeridiana rappresenterà invece il momento nel quale si potrà mangiare, sempre con attenzione e moderazione, un qualcosa di dolce, magari fatto in casa.

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