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Estetica, non solo una questione da donna

Sempre più spesso gli uomini, non solo quelli famosi, ricorrono alla medica estetica, al cosiddetto ritocchino al fine di sembrare più giovani. Addirittura negli ultimi tre anni, i comuni mortali che hanno fatto ricorso alla medica estetica risultano essere più che raddoppiati.

È tra il 15% e il 20% la percentuale di uomini che si è rivolta alla medicina estetica e l’80% risulterebbe essere la percentuale di quelli che, dopo un ritocchino, si sono sottoposti ad altri trattamenti che vengono ad essere offerti dalla medicina estetica. Sono quindi veramente tanti gli uomini che ricorrono alle varie punturine. I massimi esperti internazionali della medicina estetica ricordano che fra gli interventi più gettonati vi sono il filler, con il 70% delle richieste, il botulino, il 50% e i peeling con un 20%.

Ma esattamente questi interventi di medicina estetica che cosa sono?

Il filler è la classica punturina di acido ialuronico. Fra i vari trattamenti della medicina estetica questo aiuta a riempiere le rughe, sia quelle più sottili, che generalmente si formano intorno alle labbra, sia quelle più profonde, le classiche che si possono osservare sulla fronte.

Gli uomini chiedono in particolare di intervenire sul contorno occhi e sui solchi che vanno dal naso alla bocca. I filler vengono ad essere utilizzati dalla medicina estetica per dare maggior volume a determinate zone, in particolare agli zigomi. E dal momento che l’acido ialuronico è un potente idratante, rendono la pelle più turgida e compatta.

Lo specialista dopo aver disinfettato la cute, inietta l’acido ialuronico in più punti con una siringa dall’ago molto sottile, massaggiando di tanto in tanto per favorirne la distribuzione. Per la pelle maschile si usa spesso in medica estetica un filler a maggior peso molecolare, quindi più denso, perché rispetto a quella femminile è più spessa e i solchi sono più profondi.

Per chi ha rughe profonde e i tessuti svuotati esistono due nuovi tipi di filler. Anziché l’acido ialuronico, si usano idrossiapatite di calcio e carbossicellulosa che, essendo molto densi danno più volume. Non sono indicati nella zona delle labbra, per le rughe perioculari e per chi ha la pelle chiara e sottile.

Estetica per lui, si ricorre anche al botulino

EsteticaEsteticaEsteticaUn altro trattamento di medicina estetica è il botulino, croce e delizia delle star di Hollywood, considerando che il 95% degli attori dopo i quarant’anni si sottopongono almeno ad un trattamento di medica estetica.

La tossina botulinica regala fronte spaziosa, sguardo intenso e un contorno occhi liscio. Il trattamento prevede che nelle zone interessate venga ad essere iniettata la tossina. L’azione impedisce ai muscoli mimici, i responsabili delle cosiddette rughe d’espressione, di contrarsi.

L’azzalure è la più recente tossina botulinica utilizzata in medica estetica ed è particolarmente indicata per trattare le rughe d’espressione glabellari, tra le sopracciglia, sia che siano moderate sia che siano profonde. La concentrazione particolare consente, a parità di efficacia, di iniettare un minor volume di prodotto. Il risultato è uno sguardo più naturale ed espressivo.

Per la sua estetica il sesso forte ricorre anche al peeling

Altro trattamento di medica estetica è il peeling. Il peeling effettuato su una pelle non più giovane serve a stimolare i fibroblasti, ossia le cellule che creano collagene ed elastina. Grazie all’esfoliazione che si produce, si attenuano anche le macchie e discromie.

La pelle in questa maniera appare più idrata e luminosa, le rughe si riducono e i pori sono meno dilatati.

Questo intervento di medicina estetica si effettua in questa maniera. Dopo aver deterso il viso e protetto le zone sensibili, cioè contorno occhi e bocca, il medico spalma la sostanza acida esfoliante. Trascorsa la posa, che varia a seconda della tipologia di peeling che si sta eseguendo, applica una soluzione neutralizzante che blocca l’azione dell’acido e quindi risciacqua e stende una crema emolliente.

In medica estetica esistono diversi tipi di peeling, dai più superficiali, come la soluzione Jessner, a quelli più profondi a base di acido tricolaracetico a forte concentrazione. In genere per una pelle maschile non troppo invecchiata, si effettua in medica estetica un peeling all’acido glicolico dal 50% al 70%.

Servono dalle tre alle quattro sedute, da fare una volta al mese. Per chi vuole evitare l’effetto pelle di serpente la medicina estetica propone una nuova tipologia di peeling. È il Prx – T33, a base di acido tricloracetico e perossido di idrogeno. Non produce esfoliazione, ma risulta essere biostimolante, cioè spinge i fibroblasti a produrre nuove fibre di collagene. Di solito gli specialisti della medica estetica consigliano quattro sedute a distanza di dieci giorni.

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