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Dieta vegana

La dieta vegana si basa fondamentalmente sulla pratica di astenersi dall’uso di prodotti di origine animale.dieta vegana

Quindi, se in una dieta vegetariana si eliminano la carne, il pesce e il pollame, nella dieta vegana si compie un ulteriore passo avanti andando ad eliminare il consumo di ogni tipologia di prodotto che abbia una origine animale, comprese le uova e i latticini, ma anche il miele. In una dieta vegana, quindi, i cosiddetti punti di forza, saranno costituiti dal consumare cibi come verdura, frutta, cereali integrali, legumi.

Secondo i vari studi e le numerose ricerche chi segue una dieta vegana tenderebbe ad assumere un minor numero di calorie e tendenzialmente può avere un basso indice di massa corporea, rispetto a chi segue una alimentazione onnivora. Sempre più persone attente al proprio benessere e desiderose di poter perdere peso stanno adottando un stile di vita nel quale predomina la dieta vegana.

La dieta vegana ha anche affascinato molti atleti, come pure una vasta platea di amanti del bodybuilding. Quest’ultimi hanno abbracciato con vero slancio la dieta vegana, partendo dal presupposto che, al fine di sviluppare una forza e una adeguata massa muscolare, la carne non rappresenti l’alimento per forza di cose essenziale. A riprova del loro convincimento ricordano come, ad esempio, simboli di forza come cavalli, tori e gorilla, siano animali erbivori.

Secondo alcuni amanti del bodybuilding seguire una dieta vegana significa porsi i medesimi obiettivi che vengono ad essere proposti da un’altra qualsiasi tipologia di dieta. Per poter costruire il muscolo è necessario un surplus di calorie, il che significa mangiare più calorie che si bruciano metabolicamente e con l’esercizio. In una dieta vegana questo sarebbe possibile attraverso l’assunzione di cibo come verdura, frutta, cereali integrali, noci e fagioli, alimenti che risulterebbero essere particolarmente ricchi di proteine.

La dieta vegana hai i suoi pro e i suoi contro

Nel seguire alla lettera una dieta vegana ovviamente, come in tutte le cose, vi sono aspetti positivi e aspetti che lasciano perplessi numerosi esperti.

  • PRO – Tra gli aspetti positivi che si possono annotare in una dieta vegana vi è certamente quello che può contribuire a contrastare in maniera efficace l’aterosclerosi, in quanto la dieta vegana riduce in maniera sensibile il colesterolo ematico, inoltre è ricchissima di antiossidanti e di fitoestrogeni, che risulterebbero essere adatti nel contrastare i tipici sintomi legati alla sindrome climaterica. Oltre a ciò la dieta vegana è anche molto indicata al fine di prevenire e curare le iperuricemie, come pure e nella profilassi di episodi gottosi.
  • CONTRO – Quello che invece lascia perplessi molti esperti è il fatto che la dieta vegana, andandosi a basare sull’esclusiva assunzione di cibi come appunto verdura, frutta, legumi e cereali, risulterebbe essere un regime alimentare non particolarmente equilibrato. Secondo questa scuola di pensiero una dieta vegana non sarebbe in grado di poter procurare le quantità di fibra alimentare che risultano essere sufficienti per poter regolare l’indice glicemico dei pasti, aspetto fondamentale per poter essere in grado di evitare la glicazione delle proteine plasmatiche. Secondo questi esperti una dieta vegana non potrebbe essere utilizzata a lungo termine.

In una dieta vegana sono fondamentali gli integratori alimentari

In ogni caso sono numerosi gli esperti che suggeriscono, a chi segue strettamente una dieta vegana, l’utilizzo di integratori. Infatti, questi prodotti naturali hanno la possibilità di poter far assumere nelle quantità dovute e necessarie preziosi elementi e nutrienti, come pure vitamine e minerali.

In una dieta vegana mancherebbe l’apporto di vari elementi, come ad esempio la vitamina D, la vitamina B12, il calcio. Risulterebbe pertanto necessario ad andare ad riequilibrare queste mancanze. E questo può avvenire appunto tramite l’utilizzo degli integratori.

È giusto ricordare che ad esempio, la carenza della vitamina D, che generalmente viene ad essere assimilata attraverso fonti alimentari come alcuni latti addizionati, uova e pesce, come pure del calcio, possono portare a serie complicazioni scheletriche. Andando ad aumentare il valore biologico proveniente dalle proteine vegetali, si dovrebbe, in una dieta vegana, cercare di ottenere il quantitativo corretto di amminoacidi essenziali.

Diventa perciò determinante, al fine di conseguire questo scopo, riuscire a mantenere in forma costante, l’abbinamento fra legumi e cereali, che sono compensabili reciprocamente. Per poter essere certi di avere la necessaria integrazione alimentare, in una dieta vegana sono particolarmente utili i supplementi. Non per nulla, infatti, questi prodotti, possono andare a compensare tutte le possibili o eventuali carenze che il seguire in maniera stretta una dieta vegana possono eventualmente comportare.

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