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Dieta molecolare, quando non serve contare le calorie  

La dieta molecolare è stata ideata dal professor Pier Luigi Rossi, laureato in medicina e specialista in scienza dell’alimentazione. La dieta molecolare concepita da questo luminare italiano si pone all’attenzione come un vero e proprio modello rivoluzionario riguardante una consapevole alimentazione.

La dieta molecolare pone le sue basi sulla qualità e sulla combinazione molecolare, in grado di poter garantire tutti i principi nutritivi utili come ad esempio l’acqua, il glucosio, gli aminoacidi, i minerali, gli acidi grassi e le vitamine, al fine di generare nuove cellule e produrre le funzioni deputate a ciascun organo e tessuto del corpo umano.

Il modello della dieta molecolare concepita dal professor Pier Luigi Rossi si incardina, quindi, sulle molecole alimentari e vuole superare il calcolo giornaliero delle calorie, considerato un artefatto scientifico. La dieta molecolare si articola, pertanto, sul rapporto inverso fra i carboidrati e le proteine, finalizzato al controllo della glicemia, insulinemia, lipemia dopo ogni singolo pasto. È risaputo, tradizionalmente, quanto il cibo possa influenzare la salute umana.

Tuttavia, il consumo di un pasto stimola il rilascio di numerosi ormoni che possono influenzare potentemente la trasduzione, cioè la capacità di una cellula di tramutare in una peculiare risposta cellulare uno stimolo esterno, del segnale e la funzione del gene. I cambiamenti nello stile di vita hanno portato ad uno sviluppo epidemico di malattie correlate all’obesità, che sfidano i sistemi sanitari di tutto il mondo.

Per sviluppare strategie volte a poter affrontare anche questo tipo di problema, l’attenzione della dieta molecolare è rivolta proprio per poter prevenire lo sviluppo di malattie associate all’obesità, quali le malattie cardiovascolari.

La dieta molecolare per poter sconfiggere l’obesità

Dieta MolecolareLa composizione e la formulazione dei piatti secondo il regime dimagrante suggerito dalla dieta molecolare quindi, non si basa tanto sulle calorie dei singoli alimenti, quanto sulla composizione degli alimenti. Questa metodologia proposta dal professore Pier Luigi Rossi è certamente rivoluzionaria. Con la creazione della dieta molecolare egli è andato a modificare il tradizionale schema che viene ad essere utilizzato nella formulazione delle diete e che si basa sul conteggio delle calorie al fine di indirizzare i fisici appesantiti al dimagrimento, con lo scopo di tener a bada la forma fisica.

Per la dieta molecolare al fine di essere in forma non si deve tener conto del numero di calorie che si vanno ad ingerire, ma alla mescolanza con la quale viene ad essere assunto il cibo e alle molecole degli alimenti. La convinzione di questo fondamentale elemento che caratterizza tutta la dieta molecolare è chiaramente spiegato dallo stesso inventore. Infatti per il professore Pier Luigi Rossi, il nostro corpo non impiega calorie per vivere, ma utilizza esclusivamente energia chimica per ottenere un lavoro metabolico e una temperatura corporea.

La dieta molecolare implica un’approfondita conoscenza di quello che si mangia, e questo per poter effettuare un esatto bilanciamento di carboidrati, di proteine e di grassi. Oltre a far perdere peso questa tipologia di dieta prevede quindi un maggior coinvolgimento del soggetto che vuole dimagrire, attraverso una maggiore responsabilità e comprensione di quanto si deve fare per poter eliminare quei chili che sono in eccesso.

La dieta molecolare non prevede il conteggio delle calorie

Per il professore Pier Luigi Rossi solo attraverso un serio controllo sui lipemi, sull’insulina e sulla glicemia, che sono i reali colpevoli dell’accumulo di peso, come pure di una parte delle patologie maggiormente diffuse come per esempio la sindrome metabolica, l’ipertensione e il diabete mellito di tipo 2, si possono conseguire dei reali e concreti risultati.

La dieta molecolare così sconfessa pubblicamente il concetto di una dieta che si basa esclusivamente sul conteggio delle calorie, reputando il fatto anche altamente diseducativo in quanto non è avvallato da alcuna validità scientifica in quanto all’interno del corpo umano le calorie non esistono.

La dieta molecolare suggerisce anche delle corrette e oggettive considerazioni, come quando sottolinea il fatto che un piatto di pasta con pomodoro e tonno può anche avere le medesime calorie presenti ad esempio in due bicchieri di birra, ma è impensabile e quindi errato pensare e credere che questi due alimenti siano in grado di fornire i medesimi effetti.

La dieta molecolare rammenta pertanto che si può perdere peso esclusivamente operando una scelta dei cibi che ingeriamo, e quindi delle molecole che sono in grado di agire.

Esempi di alimenti che si possono consumare nella dieta molecolare sono le verdure, come ad esempio insalate e i legumi, che si possono consumare sia a pranzo e sia a cena, e che rappresentano una fonte perfetta di sali minerali e di vitamine, la carne che può essere bianca oppure rossa, preferibilmente cotta ai ferri, il pesce che può essere cotto al vapore, alla griglia oppure in umido, semaforo verde per i prodotti integrali.

La frutta fresca di stagione costituisce un ottimo break da poter fare durante la giornata. Mentre l’olio extravergine d’oliva che apporta grassi monoinsaturi, acidi ed fitosteroli, antiossidanti e vitamine, in una dieta molecolare non può mai mancare.

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