Home / Salute e Bellezza / Acetone, spiacevole conseguenza di una carenza di zuccheri  

Acetone, spiacevole conseguenza di una carenza di zuccheri  

La prima cosa da fare nell’affrontare la questione dell’acetone è ricordare che non è una malattia, bensì un disordine del metabolismo che colpisce generalmente i bambini in una fascia di età che va dai due ai sei anni.

Molto più raramente l’acetone può essere riscontrato anche negli adulti in peculiari stati di stress fisico. In estrema sintesi si può asserire che l’acetone subentra nel momento nel quale l’organismo ha necessità di energie. Quindi, in sostanza, l’acetone è da considerarsi come un disordine metabolico, che subentra quando l’organismo, dopo aver bruciato tutti gli zuccheri che sono a disposizione, per poter far fronte alle proprie necessità energetiche, inizia anche a bruciare i grassi.

Le principali cause dell’acetone si possono riscontare fondamentalmente in una dieta particolarmente ricca di grassi, quindi come errore alimentare, ma si possono creare le condizioni favorevoli per la presenza dell’acetone anche in presenza di una ridotta massa muscolare oppure a causa di una immaturità del fegato.

In genere lo stato acetonico è presente per un paio di giorni e non presenta conseguenze sull’organismo.

Quindi l’acetone è uno dei corpi chetonici che si vanno a formare nell’organismo a causa della trasformazione metabolica dei grassi. Si forma, pertanto, nel sangue quando l’organismo utilizza i grassi anziché il glucosio per poter produrre energia.

Se si dovesse verificare tale circostanza, significherebbe che l’insulina da utilizzare dalle cellule risulta essere non sufficiente o che esse non sono in grado di impiegare quella che si trova nel sangue e di conseguenza non si può riuscire a trasformare il glucosio che è presente nel sangue in energia.

L’acetone si identifica da un odore inconfondibile

AcetoneIl segnale inconfondibile della acetonemia e cioè la presenza di acetone nel sangue, è dato dall’alito cattivo con il tipico odore di frutta troppo matura. In tali casi, frequenti appunto nei bambini, una malattia acuta con febbre, e in circostanze come un digiuno prolungato, è necessario assumere zuccheri semplici.

Per questo gli esperti raccomandano di ricorrere al te zuccherato, ai succhi di frutta o alle spremute, da bere a piccoli sorsi al fine di scongiurare di scatenare nuovamente il vomito. Da evitare invece carichi di grassi, come ad esempio latte intero, gelati, burro, cioccolato, biscotti, frollini, brioche e merendine confezionate. Il regime alimentare in presenza dell’acetone deve risultare leggero e nutriente.

Utilizzando semplici attenzioni e i classici rimedi naturali, per gli esperti è possibile attenuare tutti quei fastidi che sono tipici dell’acetone. Quello che è fondamentale è che dopo la crisi si apportino i giusti correttivi nella dieta alimentare. Siccome l’acetone è strettamente correlato ad un abuso di cibi grassi, la prima cosa ovvia da dover fare, per evitare la possibilità di ripetersi nel bambino di stati acetonici, è proprio correggere la dieta del bambino.

Durante la crisi fra gli alimenti suggeriti vi sono il latte parzialmente scremato oppure scremato, il pane, le fette biscottate, la marmellata, la frutta, la pasta, il riso, le verdure, il pesce e le carni bianche come il pollo, il vitello, il tacchino e il coniglio, cotte ai ferri oppure lessate.

Nella alimentazione abituale di un bambino è opportuno, secondo il parere degli esperti, drasticamente ridurre i grassi di origine animale, in particolare uova, salumi, latticini e latte. Per poter riequilibrare il suo metabolismo rimane sempre molto utile favorire il consumo di frutta e verdura di stagione. In questa maniera si potrà assicurare un corretto apporto di oligoelementi, sali minerali e vitamine.

L’acetone non è una malattia

Al fine di favorire questo necessario apporto, previo consulto del pediatra, si può anche ricorrere ad integratori alimentari, prodotti che sono stati appositamente studiati e che si possono acquistare comodamente online su internet.

Nei primi giorni successivi ad un attacco di acetone gli esperti suggeriscono di adottare un’alimentazione nella quale si prediliga la presenza di brodo vegetale, riso e semolino, miele, legumi e verdure cotte al vapore e condite con olio extravergine di oliva, carni bianche, camomilla e te.

In presenza di acetone, come pure nei giorni successivi è suggerito dagli esperti di non alimentarsi con carni rosse, panna, crema, burro, cioccolata, insaccati, fritti. Durante la fase di attacco dell’acetone è opportuno far reidratare il bambino, in special modo in presenza di ripetuti attacchi di vomito.

Questo può avvenire anche semplicemente con dell’acqua con aggiunta di un po’ di zucchero, oppure tramite degli infusi o anche delle salutari spremute. Un valido e classico rimedio naturale, in caso di attacco di acetone, è un infuso di tiglio, il quale ha proprietà calmanti e spasmolitiche e aiuta anche se vi fosse presente uno stato febbrile. Per contrastare la nausea dovuta all’acetone, se il bambino è fra i cinque e i sei anni, gli si può anche dare da masticare, come valido rimedio naturale, un pezzetto di zenzero candito.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

uno × 4 =